giovedì 20 dicembre 2012

Guin saga: i primi cinque libri

Kurimoto Kaoru, la geniale autrice

come avevo deciso qualche tempo fa, mi sono procurata gli unici libri della saga di Guin disponibili in una lingua a me comprensibile. cinque su centotrenta è una percentuale ben misera, ma al momento è il meglio che si possa fare. i primi tre volumi sono editi in Italia dalla Casa Editrice Nord e sono stati tradotti dall'inglese. infatti i pionieri nella pubblicazione di questi primi libri sono stati gli americani, e nell'edizione statunitense ho acquistato il quarto e il quinto che, a differenza dei tre italiani, hanno mantenuto il formato light novel inserendo alcune illustrazioni.


nel primo libro si entra subito in azione: Rinda e Remus, i due principi di Parros,  reame conquistato dalle armate di Mongaul, finiscono per errore nella pericolosa foresta di Rood dove incontrano l'eroe Guin, un eccezionale guerriero con la testa di leopardo e il corpo umano che diventa immediatamente il loro alleato e difensore. Guin ha perso la memoria e ricorda solo il proprio nome e la misteriosa parola aurra. catturati e condotti nella fortezza di Stafolos, vengono separati: Guin e Remus sono incarcerati insieme, mentre Rinda è rinchiusa insieme a Suni, una giovane appartenente a una delle tribù primitive di esseri scimmieschi chiamati Sem. mentre Guin viene condotto alla presenza del conte Vanon che vuole verificare le sue doti di combattente per sfruttarlo come gladiatore, Remus fa la conoscenza del suo vicino di cella, il mercenario Istavan, e Rinda passa un brutto quarto d'ora quando una strana presenza s'insinua nella cella. nel frattempo la fortezza viene attaccata da un'orda selvaggia di Sem che riescono ad avere la meglio e a conquistarla. Istavan fugge poco prima della battaglia, mentre Guin deve combattere strenuamente per mettere in salvo se stesso e i ragazzini. tutti insieme affronteranno la fuga sul fiume Kes.


il viaggio sulla zattera si rivela molto pericoloso perchè il fiume Kes è infestato da creature mostruose e fameliche. come se non bastasse, in seguito alla caduta della fortezza di Stafolos giungono le truppe guidate dal generale Amneris, tanto crudele quanto bella. dopo aver compreso che i fuggitivi sono proprio i due principi di Parros, Amneris invia alcuni soldati a catturarli, costringendoli così a cambiare i loro piani e ad approdare sulla riva di Nospherus. questo territorio inospitale è la terra dei Sem e di altre strane forme di vita, una più letale dell'altra. Guin però sembra conoscere molto bene la realtà di quei luoghi, ma ben presto la fortuna abbandona di nuovo i fuggitivi che vengono catturati da Amneris. Istavan, che si è messo di nuovo in salvo da solo, decide di intervenire e, con un espediente ingegnoso ma rischioso, riesce a farli fuggire. quando le cose sembrano di nuovo mettersi male per loro, arrivano in soccorso i guerrieri del villaggio di Suni, anche lei fuggita e andata in cerca di aiuto.


ben presto diventa chiaro che Amneris ha altre mire, oltre alla cattura di Rinda e Remus, infatti le terre di Nospherus sono diventate di importanza strategica per i suoi piani di conquista ed ella è determinata a sterminare i Sem e a controllarle. l'alleanza tra le diverse tribù Sem promossa da Guin sembra destinata al fallimento, in quanto il numero dei soldati comandati dalla donna è di gran lunga superiore a quello delle scimmie, che sono anche peggio equipaggiate e di corporature minuta. Guin però è deciso a non arrendersi e trasmette la sua determinazione agli altri. un attacco a sorpresa getta confusione nel campo nemico, ma si tratta solo di una manovra diversiva e ben presto i soldati prendono il sopravvento. intanto Amneris rivela i suoi scopi reali ai comandanti, presentando loro uno strano personaggio, uno stregone orribilmente sfigurato, che descrive le qualità distruttive di una strana pietra che si trova proprio a Nospherus e che potrebbe diventare l'arma segreta per sconfiggere i nemici di Mongaul.



gli attacchi a sorpresa dei Sem, benchè non procurino grossi danni, hanno però fatto calare drasticamente il morale dell'esercito di Mongaul. d'altro canto Guin stesso si rende conto che non possono andare avanti così all'infinito perchè prima o poi i generali decideranno di contrattaccare e sa che i Sem non hanno speranze in una battaglia vera e propria. lasciati in ostaggio Rinda e Remus, si reca quindi alla ricerca del misterioso popolo del Lagon per chiedere loro di unirsi alla guerra, ma lungo la strada finisce in pieno nel mezzo di una devastante tempesta di sabbia che lo scaglia sui monti. qui rischia di soccombere all'attacco di un branco di lupi, ma viene soccorso proprio dal loro re e in seguito catturato dai Lagon. tra le file dell'esercito Mongaul intanto torna l'entusiasmo alla notizia che Amneris ha deciso di attaccare i Sem per distruggerli tutti. un giovane soldato si fa notare dal generale Marus conquistandone la fiducia; dalla descrizione, sembra proprio una nostra vecchia conoscenza...



Guin si rende conto che convincere i Lagon ad aiutarlo non sarà molto semplice, anche perchè si trova accusato e a rischio di esecuzione per aver violato il deserto di sale a loro sacro. proprio mentre sta per soccombere in una lotta corpo a corpo col loro più forte guerriero, il destino interviene nuovamente ad aiutarlo. nel frattempo i Sem sono in serio pericolo; mentre riposano nell'oasi in cui si sono ritirati, vengono avvistati da alcune vedette dell'esercito di Mongaul. Amneris ordina di sorprenderli nel sonno e annientarli, e anche se il suo piano riesce parzialmente perchè i Sem si accorgono dei nemici in avvicinamento, la sconfitta è inevitabile. Rinda e Remus vengono nuovamente catturati, i pochi superstiti fuggono sui monti non sapendo di avere ancora i soldati nemici alle calcagna, e intanto Guin ancora non si vede...


una scena dell'anime

di questi cinque libri non posso che dire bene. la trama è avvincente, lo stile ineccepibile, i personaggi ben caratterizzati e accattivanti, l'azione mozzafiato... insomma, una saga fantasy davvero molto bella che non ha nulla da invidiare ad altre opere da noi maggiormente conosciute e popolari. fortunatamente c'è un finale, mentre gli sfortunati lettori dei primi tre libri in edizione italiana resteranno sempre nel dubbio di come finisca la battaglia (ma visto che sono tre gatti, immagino che il livello di sofferenza causato da ciò sia veramente infimo XD). finale tuttavia in qualche modo aperto e che soprattutto lascia la curiosità di sapere che cosa ne sarà dei nostri eroi. mi piacerebbe che venissero tradotti almeno in inglese altri titoli di questa saga; di sicuro non me li perderei! sono comunque contenta di aver passato alcune ore piacevolissime in compagnia di queste pagine splendide.

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