domenica 14 settembre 2014

Yuriko no aroma


Yuriko è una persona olfattiva. in realtà non ho idea se esista una definizione del genere, nel caso occorre inventarla. Yuriko infatti usa il naso per diletto e per lavoro, infatti è appassionata di aroma-terapia e lavora in un centro massaggi che utilizza questa tecnica. si fa anche discretamente cenno del fatto che Yuriko abbia avuto un passato difficile dal quale si sia liberata proprio grazie ai profumi. tutto sembra filare liscio per lei: ama il suo lavoro, va d'accordo con la collega e con la padrona del centro massaggi, è richiesta dai clienti. però. a questo punto il però ci vuole. ed eccolo prendere forma: un giorno si materializza sulla porta il nipote diciassettenne della padrona, Tetsuya. reduce dall'allenamento di kendo e poco amico della doccia, colpisce immediatamente le sensibili narici di Yuriko, la quale, inaspettatamente, viene catturata da un'estasi erotica, tanto che mentre la zia massaggia il nipote, lei fruga nella sua borsa e gli ruba un guanto sudato per poterlo continuare ad annusare. questo però non le basta; un giorno segue Tetsuya nel suo rifugio segreto e, approfittando del fatto che egli si è assopito, gli lecca amorosamente i capelli per cogliere meglio il suo odore.


ora, è chiaro che non capita tutti i giorni di svegliarsi con la lingua di qualcuno in testa; Tetsuya però, dopo lo sconcerto iniziale, comprende di avere un grande ascendente su Yuriko e i due arrivano a una sorta di accordo: lei può annusarlo quanto vuole in cambio di una sega. è evidente che un simile rapporto squilibrato non può durare a lungo. Tetsuya è pur sempre un adolescente in piena tempesta ormonale e arriva il momento in cui non si accontenta del lavoretto di mano, ma Yuriko non vuole andare fino in fondo. contemporaneamente, la ragazza di cui Tetsuya è innamorato, lascia il moroso e si mette con lui. e non è finita qui.


che dire? un film molto particolare, decisamente intrigante e curioso. di certo non è comune farsi guidare dal naso in un mondo in cui l'immagine è tutto, ma proprio per questo motivo la carica erotica sottesa alla storia è particolarmente forte. molto azzeccata anche la scelta degli attori protagonisti. Yuriko è interpretata da una mia vecchia conoscenza, Eguchi Noriko. fino ad ora l'avevo vista solo in ruoli di contorno, perciò sono stata contenta che qui sia finalmente protagonista. il fatto che non sia la classica bellona poi aggiunge una marcia in più al suo personaggio, rendendolo ancora più reale.


nei panni di Tetsuya c'è il giovane Sometani Shota, un attore da tenere d'occhio per il futuro. ad appena 22 anni si è già fatto onore ed ha ricevuto tre premi, facendosi notare addirittura alla Mostra del Cinema di Venezia. in questo ruolo, intrapreso quando aveva la stessa età del personaggio interpretato, risulta molto credibile, con un misto di imbarazzo e timidezza tipico di chi è alle prime esperienze col sesso, e con la confusione di chi non sa bene che cosa vuole dalla vita e lo scopre sbattendoci il naso.
sicuramente da tenere d'occhio anche il regista (e qui pure sceneggiatore) Yoshida Kota.

giovedì 11 settembre 2014

the memory of my angel - boku to tenshi to ano natsu no omoide


Yuuta rivede i suoi ex-compagni di scuola e di squadra (giocavano a calcetto insieme) e così ricorda quando, dieci anni prima, per la prima volta si era innamorato veramente. per via della sua infanzia non proprio felice infatti, malgrado le frequenti cotte (per non dire dei molti due di picche ricevuti) non aveva mai davvero aperto il suo cuore. un bel giorno però nella sua classe arriva una nuova studentessa, Erika, che in realtà è un angelo inviato sulla terra con la precisa missione di fargli conoscere il vero amore. alla fine sarà proprio di Erika che s'innamorerà Yuuta, per sapendo che lei tornerà in cielo e che quindi la loro storia non potrà avere futuro. questo film è stato prodotto da una piccola casa di produzione indipendente che si chiama Studio Qualia e che fa capo a Kato Naoya, regista e, in questo caso, anche sceneggiatore. è facile dedurre che anche gli attori sono tutti non professionisti, se non altro per il fatto che non si trovano notizie su di loro. QUI c'è il trailer ufficiale del film (non sottotitolato, sorry, ma almeno un'idea ce la si può fare). anche se la trama, detta così, può sembrare poco interessante, in realtà questo film è stato inaspettatamente carino, divertente e tenero. magari si poteva accorciare leggermente il tutto e dare più ritmo, ma trattandosi di una pellicola autoprodotta e quindi, se vogliamo, artigianale, devo dire che vale la visione, se non altro per l'angelo in versione moe!

domenica 7 settembre 2014

wangan midnight


Akio trascura la scuola per dedicarsi alla sua passione: le macchine. insieme ad altri drogati di velocità, passa le notti facendo corse illegali lungo il tratto di autostrada denominata Wangan (in realtà si chiama Shuto Kousokudouro Wangan-sen e congiunge Tokyo e Yokohama). un giorno vede da uno sfasciacarrozze una macchina semidistrutta: è amore a prima vista. Akio convince il suo meccanico di fiducia, oltre che amico, a restaurarla e intanto fa due lavori part-time per pagare la riparazione e i pezzi di ricambio. quello che non sa, è che la macchina ha la fama di essere maledetta; soprannominata Devil-Z, pare che uccida tutti i suoi proprietari. infatti anche il precedente proprietario, che per una straordinaria combinazione era omonimo di Akio, è morto in un incidente mentre gareggiava con Tatsuya, un giovane medico che tra l'altro è fidanzato con Eriko, sorella del defunto Akio. manco dirlo, tra i due scatterà l'inevitabile rivalità a colpi di pneumatici.


protagonisti del film, secondo me molto azzeccati, Kato Kazuki nei panni di Tatsuya e Nakamura Yuichi in quelli di Akio. il film è tratto da un manga molto popolare che ha già avuto altre trasposizioni cinematografiche; questa, del 2009, è l'ultima in ordine cronologico. non avendo letto il manga, non sono in grado di dire quanto sia fedele all'originale nè se in questo senso sia migliore o peggiore dei film precedenti. leggevo però che in passato si è scelto di invecchiare leggermente Akio, mentre qui è stato rispettato il fatto che sia ancora uno studente diciottenne.


la controparte femminile invece non mi ha convinto al 100%. interpretata da Kobayashi Ryoko, Eriko non mi pare un personaggio molto incisivo, almeno fino a quando non decide di fregare tutti verso la fine del film. decisamente più simpatica la gravure idol appassionata di velocità che corre di nascosto al manager! la interpreta Matsumoto Rio. conclusione: impossibilitata a fare paragoni con l'originale e prendendo quindi il film come un prodotto a sè stante, a me è piaciuto. ho anche apprezzato la storia della macchina maledetta che ha dato un pizzico di suspence in più.

giovedì 4 settembre 2014

one day - you yi tian


prima di parlare di questo film vorrei fare una piccola premessa. vedo più roba di quella che recensisco. a parte le cose che ho visto/letto prima di aprire questo blog e delle quali magari dirò quando mi capiterà di rivederle/rileggerle, mi capita da un lato di essere vittima della pigrizia (e poi succede che passa troppo tempo e, perso l'attimo, si perde anche la freschezza della recensione) e dall'altro di non sapere francamente che cosa dire di ciò che ho visto/letto. questo film stava per ricadere in questa categoria. dico stava perchè ho deciso di recensirlo comunque, così come penso che comincerò a fare in futuro per tutto quanto (pigrizia permettendo).

i due protagonisti: Nikki Hsieh Hsin-Ying (Singing)
e Bryan Shu-hao Chang (Tsung)

parlando di One Day: la storia gira intorno a una giovane coppia. lei, Singing, lavora come inserviente su di un traghetto e spesso sogna un uomo del quale non vede il volto e che crede essere il padre, disperso in mare quando lei era una bambina. una sera, mentre si trova a bordo, d'improvviso il traghetto fa come un sobbalzo; sembra poi ripartire come al solito, tranne che Singing scopre di essere rimasta sola, a parte un giovane di leva, Tsung, e un marinaio indiano. a queste immagini se ne alternano altre in cui Singing lavora in un ristorante e, per ammazzare il tempo nelle due ore di pausa, si reca in un centro studi a dormire o a leggere; qui fa amicizia con Tsung, lo studente che siede nel posto accanto a lei.  ora, è chiaro che c'è qualcosa di strano: perchè i due protagonisti appaiono in due situazioni diverse? si tratta forse di due realtà parallele? la spiegazione che viene data è che una delle due sia la realtà, l'altra un sogno. si tratta quindi di una pellicola piuttosto particolare che va goduta più per l'atmosfera che per la trama in sè. in realtà non l'ho trovata tanto esaltante da sentirmi di consigliarla, ma è sicuramente un film interessante che può incuriosire.

domenica 31 agosto 2014

la fine del mondo e prima dell'alba


ho il difetto di accumulare le cose e magari dimenticarmele, poi per fortuna arriva il momento in cui mi metto a scavare nella libreria e miracolosamente riaffiorano! è stato così per questo manga che avevo preso l'anno scorso a Lucca. si tratta di una raccolta di brevi racconti autoconclusivi accomunati da uno stile minimalista, più descrittivo che narrativo. curatissimi i disegni e gli sfondi, del resto non mi aspettavo di meno da Asano Inio dopo aver apprezzato Solanin. queste storie-non storie sono abbastanza particolari, descrivono momenti o stati d'animo congelati in un lasso di tempo breve, tanto che in un primo momento possono addirittura spiazzare, però finiscono per affascinare per quel loro spirito un po' ingenuo, per un misto di speranza e coraggio che me le fa definire ottimistiche, malgrado tutto.

giovedì 28 agosto 2014

hitsudan hostess


intanto specifichiamo subito una cosa: il genere di hostess a cui si riferisce il titolo non è l'assistente di volo, ma l'assistente dei salarymen stressati che vogliono gozzovigliare in compagnia di leggiadre fanciulle. hitsudan invece significa comunicare con la scrittura. la protagonista di questa storia, la giovane Rie, ha perso del tutto l'udito all'età di due anni, per causa della meningite. allevata da una madre che l'ha spronata a essere la migliore, con la motivazione che in questo modo le persone avrebbero sorvolato sul suo handicap, Rie si trova ben presto a sbattere il naso contro i limiti della sua condizione. le sue amiche la scaricano perchè imbarazzate da certe figuracce che le sono capitate perchè non sente, e anche il suo ragazzo si rivela uno che vuole solo portarsela a letto perchè tanto con lei non c'è altro da fare per passare il tempo. Rie lascia la scuola, ma grazie al buon cuore di un negoziante, comincia a lavorare come commessa e se la cava anche bene, malgrado le iniziali perplessità delle clienti. il negozio però chiude e lei si trova ancora una volta in mezzo alla strada. la madre, per proteggerla, le suggerisce di rinchiudersi in casa. Rie però ha un carattere forte e non intende arrendersi; per caso conosce una mama, ovvero la padrona di un club di hostess, e così comincia a lavorare per lei, ottenendo nuovamente un successo inaspettato. la madre e il fratello però non sono entusiasti della cosa, tanto che lei, pur di non rinunciare, scappa a Tokyo, determinata a diventare la numero uno.

Kitagawa Keiko interpreta Rie

anche questo è un film per la TV e quindi si tratta di un prodotto dignitoso, ma senza particolari guizzi artistici. devo dire però che la storia di Rie è interessante, tanto più che si tratta di una storia vera. tra l'altro sia all'inizio che alla fine viene mostrata la vera Rie, che è veramente diventata una hostess estremamente popolare e amata proprio grazie alle sue comunicazioni scritte. Kitagawa Keiko le rende giustizia, recitando accanto a Fukushi Seiji (che interpreta il suo affezionato fratello maggiore) e alla compianta Tanaka Yoshiko (Tatta hitotsu no koi, Beach boys) nel ruolo della madre.

la vera Rie Saito


domenica 24 agosto 2014

ao no honou - the blue light


l'omicidio richiede immaginazione e l'immaginazione non manca al diciassettenne Shuichi, determinato ad accoppare il patrigno manesco e ubriacone che si è ripresentato sulla porta di casa dieci anni dopo aver divorziato da sua madre. il suo piano, benchè macchinoso, riesce tanto bene che la polizia non ha dubbi sul fatto che si tratti di una morte accidentale. Shuichi però è uno che non tiene conto di tutti i dettagli, e così la sua gioia dura ben poco: un suo compagno di classe lo ricatta dopo essersi procurato le prove di quell'omicidio. che fare? di solito i ricattatori rischiano di fare una brutta fine e Shuichi non si fa scrupolo ad architettare anche l'omicidio del suo amico. bellissimo questo film, mi è piaciuto proprio tanto! diretto nel 2003 da Ninagawa Yukio, famoso regista teatrale, ha transitato per il Festival di Cannes. a interpretare il protagonista ritrovo Ninomiya Kazunari che se la cava molto bene, e al suo fianco c'è Suzuki Anne, che però in questo caso è la sua sorellastra; Kawamura Yosuke (Rookies) è l'amico ricattatore.

giovedì 21 agosto 2014

secret


quando Ye Xianglun si trasferisce nella nuova scuola fa quasi subito la conoscenza di Lu Xiaoyu e rimane incantato dalla sua abilità al piano e affascinato dalla musica sconosciuta che la ragazza ha appena suonato; quando le chiede di che brano si tratti, lei gli dice che è un segreto. i due cominciano a frequentarsi e s'innamorano, ma Xiaoyu è misteriosa e non si capisce bene che cosa voglia tenere nascosto a Xianglun. 

i due protagonisti

intanto un'altra ragazza si è innamorata di lui e, a causa di un equivoco, lo bacia proprio davanti a Xiaoyu che, sconvolta, fugge e sparisce per molti mesi. quando alla fine si rifarà viva, si scoprirà anche il segreto che si nasconde nella misteriosa musica da lei suonata, segreto incredibile per tutti tranne che per Xianglun che non esita a gettarsi letteralmente nell'ignoto per ritrovare la sua amata. che film carino! non mi meraviglia che abbia avuto tanto successo e abbia vinto anche un premio.


Jay Chou, oltre a interpretare il protagonista, ha anche diretto questo film e ne ha curato la sceneggiatura, ispirandosi ad elementi autobiografici. Jay Chou, classe 1979, è soprattutto un musicista, popolarissimo non solo a Taiwan ma in altri paesi asiatici.


la misteriosa ma sempre sorridente Xiaoyu è invece interpretata da Gwei Lun-Mei che avevo già visto in Gf*Bf.




domenica 17 agosto 2014

Noriko goes to Seoul - Noriko, Seowoole Gada


ho guardato questo film per la TV (dalla regia piuttosto piatta) perchè mi incuriosiva il presupposto, ovvero l'avere come protagonista una donna di mezz'età appassionata di K-pop. la Noriko del titolo infatti è una casalinga giapponese di 44 anni, sposata e con una figlia adolescente, che stravede per un cantante coreano. Noriko però ha anche due gatte da pelare: la tendenza alla depressione della figlia  e una diagnosi di cancro ai polmoni che tiene nascosta ai famigliari. quando cerca di incoraggiare la figlia a non arrendersi e a fare del proprio meglio ed essa le rinfaccia di essersi a sua volta arresa rispetto al suo sogno giovanile di fare la cantante, Noriko decide di partecipare a un talent show coreano per dimostrare alla figlia che impegnandosi si possono ottenere dei risultati. giunta a Seoul, alle audizioni conosce il giovane Min-ha, ugualmente determinato a diventare un cantante, e insiste perchè lui le dia lezioni. il giovane, che non ne ha la minima intenzione, vede in lei la possibilità di ottenere il denaro per una nuova chitarra e le affitta la sua stessa stanza. Noriko però non è una che molla facilmente e insiste per avere lezioni; nel frattempo conosce anche la nonna e lo zio di Min-ha, così che si crea una inaspettata sintonia. intanto in Giappone la situazione della figlia appare preoccupante e il marito le chiede di tornare subito a casa; ma come fare, visto che è riuscita ad arrivare in finale? filmetto senza infamia e senza lode; non brilla la trama nè, come dicevo in apertura, la regia. si salva per l'impegno e la simpatia degli attori, ovvero Takashima Reiko che fa Noriko e il pucciosissimo Lee Hong Ki che fa Min-ha.

giovedì 14 agosto 2014

Princess Toyotomi


francamente questo film non ho capito bene dove volesse andare a parare e mi è anche sembrato che la sceneggiatura abbia un paio di errori logici, tuttavia si è lasciato guardare fino alla fine per merito della realizzazione impeccabile e della bravura degli attori. dunque: la tesi sostenuta è che Osaka in realtà sia uno stato indipendente segreto. dal 1615, dopo la sanguinosa battaglia che portò alla presa del castello e allo sterminio del clan locale, i cittadini continuarono segretamente a proteggere il nobile rampollo che si era salvato, malgrado la versione ufficiale del vincitore fosse che era stato catturato e ucciso. per quasi 400 anni dunque la cittadinanza di Osaka, munita del proprio governo ombra, avrebbe continuato a difendere i discendenti del clan sconfitto. tutto ciò salta fuori quando tre ispettori del fisco, recatisi a Osaka per un controllo di routine, si recano presso la sede di un'associazione chiamata OJO. uno di essi dimentica il cellulare e, quando va a riprenderlo, si trova davanti uffici deserti e cassetti delle scrivanie vuote, ma il giorno dopo tutto è di nuovo come dev'essere e vengono fornite spiegazioni apparentemente logiche a ogni sua osservazione. lui però decide di approfondire e così viene infine edotto dal primo ministro dello stato segreto, che in realtà ha un ristorante di okonomiyaki. e vabbè. potrei fornire altre spiegazioni, ma francamente non ne ho voglia. come dicevo ci sono alcune incongruenze e, mettendosi a fare le pulci alla trama, il tutto risulta assurdo e piuttosto immotivato. gli attori però, come dicevo, sono tutti bravi. 


nei panni dei tre ispettori del fisco ci sono Ayase Haruka, Tsutsumi Shinichi e Okada Masaki; tra gli abitanti di Osaka invece troviamo Nakai Kiichi (il primo ministro-cuoco), Sawaki Ruka (la principessa ultima discendente del clan, che però non sa di esserlo) e tutta una serie di volti noti in parti minori (come Sasano Takashi che è apparso in entrambi gli episodi di Thermae Romae, Ukaji Takashi, Komoto Masahiro - di lui non ho mai parlato, ma si è visto in parecchi film/dorama, da Shindo a 20th Century Boys, da GTO ad Angel's Egg, da Bijo ka Yajuu a Gokusen e Galileo. dirige la baracca Suzuki Masayuki che è stato anche regista di GTO.

domenica 10 agosto 2014

Tomie


questo film è il primo di una serie tratto dal manga omonimo, serie decisamente prolifica perchè conta 9 titoli, a partire dal 1999 fino al 2011; finora detiene il record di più lunga serie horror giapponese. di solito io gli horror non me li vado a cercare, però devo dire che apprezzo quelli giapponesi proprio perchè sono molto diversi dalle roba americane che si vedono di solito. difatti anche questo mi è piaciuto, anche se alla fine lascia un po' con un palmo di naso. del resto sarebbe assurdo cercare un senso in un genere che vuole solo spaventare e che quindi fa leva sulle emozioni e non certo sulla razionalità. quanto alla trama di questo film: Kawakami Tomie è un nome che ricorre fin dall'epoca Meiji ed è sempre collegata a un delitto; l'unico problema è che di questi delitti non si trova il cadavere, e la ragione è che il cadavere stesso si rigenera e rinasce; se per caso viene smembrato, da ogni pezzo nasce un nuovo corpo. peggio di una pianta infestante, insomma! Tomie naturalmente è pure cattiva; bellissima, questo è vero, al punto che con facilità fa innamorare di sè ogni uomo e, altrettanto facilmente, semina zizzania. cioè, altro che zizzania. in realtà a ogni giro viene ammazzata proprio perchè scatena rabbia e disperazione, però poi rinasce e si comincia da capo. che incubo, eh? in questo primo film la protagonista è la ventenne Tsukiko (interpretata da Nakamura Mami) che frequenta lo studio di una psicologa in quanto non riesce a dormire; la psicologa tenta di curarla con l'ipnosi, durante la quale Tsukiko pronuncia il nome di Tomie e di Tanabe, il suo ex-ragazzo ai tempi delle superiori. da sveglia però Tsukiko non ha il minimo ricordo di loro nè di un evento traumatico di cui sa solo che è accaduto. Tomie (Kanno Miho) intanto vive a sua insaputa nell'appartamento sotto il suo; portata in forma di sola testa da un altro suo ex-compagno di scuola fuggito da una clinica psichiatrica, lentamente cresce fino ad assumere un corpo adulto e torna in giro a fare danni, facendosi assumere come cameriera nel ristorante dove lavora Saiga, il ragazzo di Tsukiko. nel frattempo un detective si presenta dalla psicologa di Tsukiko e le chiede della ragazza, raccontandole di stare investigando sugli omicidi di due diverse Tomie, avvenuti a un anno di distanza l'uno dall'altro. ci state capendo qualcosa? tranquilli, tanto è enigmatico anche il finale! il regista e sceneggiatore di questo film, Oikawa Ataru, ha diretto anche altri titoli della serie, che però non so se mi metterò a cercare per vedere per intero. diciamo che a me una Tomie basta e avanza XD

giovedì 7 agosto 2014

Shiritsu Bakaleya Koukou


a volte mi rendo conto che guardo cose che voi umani... vabbè, lasciamo perdere! parliamo di questo dorama che non so perchè ho guardato, ma che alla fine non è nemmeno che mi sia dispiaciuto al punto da aver rimpianto il tempo che ci ho perso. la trama prende l'avvio da un pretesto piuttosto improbabile, ovvero la fusione di una scuola di attaccabrighe seriali con quella di ragazzine ricche e leziose al punto da salutare con un inchino. naturalmente l'idea della convivenza crea un certo sconcerto in entrambi i gruppi e una discreta dosa di risentimento da parte dei ragazzi perchè la loro scuola, essendo quella accorpata, prende il nome di quella delle ragazze e per loro è come perdere la loro identità. alla prova dei fatti però le cose vanno meglio del previsto, soprattutto per merito della presidentessa del consiglio studentesco che è animata da un forte spirito di giustizia e che non è vittima dei pregiudizi, arrivando a comprendere i punti in comune coi suoi turbolenti compagni. ci scappa anche, come da copione, la love story, benchè ancora in fieri. il dorama (e il successivo lungometraggio) è un concentrato di idol perchè schiera alcune appartenenti alle AKB48 tra le ragazze e le nuove leve dell'agenzia Johnny's tra i ragazzi. molti di loro sono esordienti o quasi-esordienti davanti alla macchina da presa e, considerato ciò, va detto che se la sono cavata più che dignitosamente.



Oba Mina (a sinistra) e Shimazaki Haruka (a destra) delle AKB48 sono rispettivamente Saya e Fumie, vice-presidentessa e presidentessa del consiglio studentesco. amiche fin dall'infanzia, sono un raro esempio di personaggi femminili kawaii dotati anche di buon senso XD



il capo dei ragazzi, Tatsuya, è interpretato da Morimoto Shintaro, appena quindicenne al momento delle riprese. Tatsuya ragiona più con i pugni che con il cervello, però è generoso e di buon cuore, perciò finisce per fare innamorare di sè Fumie. a proposito: mi piacerebbe sapere se veramente in Giappone gli adolescenti maschi non fanno altro che riunirsi in bande e picchiarsi furiosamente...



Matsumura Hokuto è Tetsuya, suo migliore amico e compare, nonchè elemento in un certo senso estraneo alla fauna maschile, anche se perfettamente amalgamato. egli infatti ha frequentato con ottimi risultati una scuola d'elite, fino a quando drammatiche circostanze nella sua famiglia lo hanno costretto a trasferirsi. è il più maturo e riflessivo di tutti e s'innamora di Fumie, spezzando il cuore di Saya che, a sua volta, si è innamorata di lui.



nel gruppo dei ragazzi l'unica faccia nota per me è quella di Takaki Yuya (in basso a sinistra nella foto qui in alto) che avevo già visto in Gokusen. ho riconosciuto anche Kamikawa Takaya, che qui fa il direttore della scuola, già medico scolastico in Hana Kimi e Uchi Hiroki (il fratello di Tatsuya) che avevo visto in Yamato Nadeshiko Shichi Henge. nel lungometraggio, avvistato Tamamori Yuta di Ikemen desu neinsomma, anche se non faccio parte del target di riferimento di questa produzione, non posso dire di non avere apprezzato; come passatempo estivo ci sta!

domenica 3 agosto 2014

hiiro no kakera


l'adolescente Tamaki va a vivere con la nonna mentre i genitori sono via per un viaggio di lavoro. quello che non sa è che la sua permanenza ha uno scopo ben preciso: la nonna infatti l'informa del fatto che lei è la reincarnazione della principessa Tamayori e che deve assicurare che il potere della spada Onikirimaru resti sigillato perchè, se si liberasse e venisse usato a scopi malvagi, potrebbe portare alla distruzione del mondo. ad aiutarla e proteggerla ci sono cinque giovani, a loro volta reincarnazioni di antichi eroi. Tamaki, piuttosto perplessa, accetta comunque la situazione e si trova fin da subito ad affrontare una serie di attacchi perchè il misterioso gruppo Logos vuole mettere le mani sulla spada e ruba i cinque oggetti magici che la tenevano sigillata. il problema però è che Tamaki non riesce a risvegliare in pieno il proprio potere, e finchè non lo fa, nemmeno i poteri dei suoi custodi funzionano al massimo.

i custodi in versione potenziata; da sinistra a destra:
Yuuichi, Mahiro, Takuma, Shinji, Ryo e Suguru

quanto ai custodi, anche tra di loro non tutto fila liscio in quanto si scopre che il più giovane è un traditore, sebbene convinto di agire per il meglio, e anche il più anziano passa dalla parte dei Logos, ma la sua è in realtà una messa in scena per riuscire a riprendersi gli oggetti rubati. entrano in campo anche altri personaggi equivoci, mentre la cara nonnina si comporta da fetente e arriva al punto da ingannare Tamaki per convincerla a lasciarsi sacrificare.

Takuma e Tamaki

non mancano i risvolti romantici, in quanto Tamaki s'innamora di Takuma che, tra i custodi, è quello più problematico poichè dovrebbe essere la reincarnazione di un oni. se l'oni prendesse il sopravvento sarebbe un pericolo per tutti, tuttavia Tamaki sembra essere in grado di riportarlo alla ragione.

la volpe magica O-chan che accompagna Tamaki

questo anime deriva a una visual novel; ho iniziato a guardarlo con una certa curiosità perchè le recensioni oscillavano dal 10 al 3. io credo che la verità stia intorno al 7 e 1/2, ovvero: dal punto di vista della grafica e dell'animazione, si tratta di un prodotto molto ben realizzato. la trama è coinvolgente quanto basta, anche se piuttosto prevedibile, ed è questo probabilmente il punto debole. i personaggi in compenso sono ben caratterizzati e non condivido il giudizio di chi ha bollato Tamaki come inutile. ritengo infatti che la sua inutilità (cioè l'incapacità di acquisire in pieno i poteri della principessa Tamayori con tutte le conseguenze che questo comporta) sia funzionale alla storia e alla crescita del personaggio stesso. ho invece trovato stucchevoli i finalini ammiccanti in puro fan service alla fine di ogni episodio. quanto al doppiaggio, ho trovato molto azzeccata la scelta di Sugita Tomokazu per il ruolo di Takuma; la voce calma e suadente di Suguru è quella di Hirakawa Daisuke, quella dell'enigmatica Vier è invece di Ohara Sayaka.


il veterano Okano Kousuke interpreta l'irruente Mahiro; già incrociato nel ruolo di Yoshikawa in GTO, oltre che in parti minori di Fullmetal Alchemist e Bleach.


anche la voce di Yuuchi è nota, in quanto Namikawa Daisuke è stato Tanaka Yukio in Beck, Leonardo Testarossa in Full Metal Panic The Second Raid e nientepopodimeno che Ulquiorra in Bleach, oltre ad altre apparizioni in Fullmetal Alchemist Brotherhood, Kimi ni todoke, Tutor Hitman Reborn, Danshi koukousei no nichijo, ecc.


giovedì 31 luglio 2014

hentai kamen


restiamo nel campo del demenziale con un film decisamente molto particolare e consigliato solo a chi non si scandalizza di niente. Hentai Kamen è la storia di un supereroe desnudo che indossa un paio di mutandine femminili sulla faccia. nella vita di tutti i giorni, nessuno sospetterebbe mai che a (s)vestire quei panni sia il timido liceale Kyosuke, il quale, del resto, è figli di due genitori abbastanza anomali: un integerrimo poliziotto apparentemente impermeabile al fascino femminile e una dominatrice specializzata nell'uso della frusta. tutto cambia per Kyosuke quando si trasferisce nella sua classe una nuova compagna, Aiko, che lo fa subito innamorare.

la dolce Aiko è interpretata da Shimizu Fumika

Aiko però viene presa in ostaggio da tre rapinatori e Kyosuke, disperato di fronte all'inattività della polizia, si introduce nell'edificio dove questi sono asserragliati, deciso a fare qualcosa. ma cosa, inetto com'è? la fortuna lo assiste quando, sorpreso da uno dei malviventi, reagisce prontamente con una delle mosse che ha imparato al club di kenpo e lo mette KO. pensa poi di indossarne i vestiti e la maschera per farsi passare per lui e potersi così avvicinare ai complici, ma nella fretta invece della maschera, si mette in faccia un paio di mutandine e... miracolo! una forza sovrumana lo pervade, insieme all'impulso di spogliarsi. i geni da pervertito ereditati dalla madre si sono risvegliati.

la prima apparizione di Hentai Kamen

risolta felicemente la situazione, il ragazzo prosegue la sua opera di difensore degli oppressi, mentre l'opinione pubblica è insieme conquistata dalle gesta di Hentai Kamen e schifata dal suo aspetto da pervertito. Aiko, dopo un lungo dibattito interiore, finisce per capire che si è innamorata del giustiziere smutandato.

Aiko e Kyosuke (Suzuki Ryohei) minacciati dai cattivi

gli eventi però precipitano; a scuola si presenta un gruppo di nuovi studenti, in realtà malavitosi travestiti, che intendono trovare un tesoro nascosto nell'edificio e vogliono sbarazzarsi di tutti gli studenti per avere campo libero. Hentai Kamen interviene e li caccia, ma il loro capo gli sguinzaglia dietro una serie di sicari, tutti destinati a fallire nel loro tentativo di farlo fuori, a parte l'ultimo che, facendosi passare per un professore, ipnotizza Aiko e si rivela pervertito fino al midollo, ben più di Hentai Kamen. riuscirà il nostro eroe a fare trionfare la giustizia?

con le palle strizzate, i poteri di Hentai Kamen aumentano

vedendo questo film, non ho potuto evitare un paio di considerazioni. la prima è che solo una mente giapponese poteva concepire un supereroe di questo genere che acquisisce i propri poteri mettendosi in faccia un paio di mutandine, rigorosamente usate. la seconda è che gli attori giapponesi e per esteso i giapponesi stessi, hanno evidentemente un atteggiamento di apertura e accettazione verso il bizzarro che manca dalle nostre parti. questo lo dico perchè a interpretare il ruolo di Kyosuke/Hentai Kamen è un attore normalissimo che ruoli normalissimi ha fatto prima e dopo, quindi non un pornoattore oppure qualche sfigato disposto a tutto per un po' di notorietà. inoltre questo film, che è tratto da un manga, ha avuto un inaspettato successo al botteghino arrivando perfino a vincere un paio di premi, benchè inizialmente si fosse pensato di destinarlo al solo mercato home video. nel cast appaiono anche, in dei camei, Tsukamoto Takashi e Okada Yoshinori, mentre il capo dei cattivi è interpretato da Muro Tsuyoshi (apparso in A Story of Yonosuke), il falso professore/vero pervertito da Yasuda Ken (Hotaru no Hikari e un paio di ruoli come seiyuu per lo Studio Ghibli) e la madre di Kyosuke da Katase Nana (Ikemen desune, 20th Century Boys). complimenti a Suzuki Ryohei per aver accettato questa parte e per averci mostrato generosamente le sue chiappe ^__^

domenica 27 luglio 2014

bokusatsu tenshi dokuro-chan


chissà perchè in estate sono più portata al demenziale! sarà colpa dell'effetto del caldo sul mio cervello... qualunque sia il motivo, non vedo perchè privarmi di qualche fragorosa risata! sì, perchè per godersi certi spettacoli non bisogna certo partire prevenuti, quindi vade retro benpensanti e maestrini. Dokuro-chan, la pucciosissina ragazzina dell'immagine qui sopra, è in realtà un angelo arrivato dal futuro per evitare che il diciassettenne Sakura (immagine sottostante) proprio in futuro inventi un sistema per prevenire l'invecchiamento che, di fatto, trasformerà il Giappone nel paradiso dei pedofili perchè le donne, a prescindere dalla loro vera età, dimostreranno tutte dodici anni. in realtà in futuro si è deciso di eliminare fisicamente Sakura, motivo per cui un altro angelo, Sabato, viene inviata ufficialmente indietro nel tempo. 


Dokuro-chan quindi, oltre a proseguire a oltranza la sua opera di perenne distrazione di Sakura (lei spera di rincoglionirlo impedendogli di dormire e di fare crollare la sua media scolastica distraendolo dallo studio, in modo che in seguito non sia in grado di inventare nulla, e ricorre a questi sistemi perchè non vuole che venga ucciso), s'impegna anche a difenderlo dagli attacchi di Sabato. tuttavia Dokuro è provvista di un'arma letale, una clava chiodata chiamata Excalibolg, che usa spesso e volentieri per uccidere il povero Sakura, in preda ad improvvisi accessi di rabbia, ma poichè è dotata dei poteri soprannaturali di un angelo, ogni volta lo resuscita recitando la formula pipiru piru piru pipiru pi.

Dokuro ha appena finito di spiaccicare Sakura

ora, è inutile (credo) puntualizzare che questo non è un anime per bambini, unendo scene splatter a esibizione di cosce e tette; non mancano moltissime citazioni di altri anime/manga o film, e non solo (vedi Excalibolg che chiaramente prende parte del nome da Excalibur). a guardarlo con la stessa ironia con cui è stato prodotto, è certamente un anime esilarante; molto carine anche le canzoni usate come sigle, soprattutto l'opening che riprendere il pipiru ecc.